SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO (2014) di Jim Jarmusch

di Andrea Pesoli

Only-Lovers-Left-Alive.JPGVoto: 3/4

Letteratura e musica potrebbero non essere frutto degli autori che conosciamo, ma nascere da dei “non vivi” che nell’ombra rendono migliore il mondo. Non si tratta di esseri umani, ma di vampiri che sopravvivono ai secoli e cercano di sconfiggere la noia dell’immortalità con l’amore per la cultura. Questa è l’idea alla base di Solo gli amanti sopravvivono (Only lovers left alive), ultima fatica dell’istrionico Jim Jarmusch interpretata dagli splendidi Tilda Swinton e Tom Hiddleston.

La pellicola arriva in sala dopo quasi un anno dalla prima proiezione al Festival di Cannes, distribuito dalla piccola Movies Inspired (già nota per aver portato in Italia piccole gemme come Blancanieves o Holy Motors). Eve (Swinton) e Adam (Hiddleston) sono due coniugi succhiasangue pluricentenari che vivono ripsettivamente a Tangeri e Detroit. Creature bohèmienne che soffrono “l’età” sconvolte dalla decadenza che le circonda. L’ancora di salvezza è l’amore che li porterà a riunirsi. Personaggi nati dal genio ribelle Jarmusch e interpretati fantasticamente da due bellissimi puro sangue della recitazione.

I movimenti di macchina seguono languidi le ipnotiche (e bellissime) melodie che il regista non ci risparmia, lunghe sequenze in cui i volti risplendono magnetici (non solo al chiarore di luna). Jarmusch li plasma a sua immagine e somiglianza, lontani dal mainstream e spaventati dal successo, consapevoli burattinai della creazione. L’ironia profusa sapientemente con il contagocce rende il lento incedere della storia unico e spassoso.

Solo gli amanti sopravvivono è un superbo messaggio rivolto a noi “zombie” umani, creature piatte, e più morte dei non vivi, che affolliamo ignoranti i luoghi investiti dalla crisi come Detroit. Un film che forse sul finale soffre, ma che usciti dalla sala ci farà esclamare: “questo è l’unico film sui vampiri che avrei mai voluto vedere”.